Strana Forma Di Vita

11:29


capita tenendo la testa sul cuscino di sentire il battito del cuore, capita appoggiando il capo al  tuo petto di sentire il tuo cuore che batte assieme al mio...

capita alcune notti, quando il letto sembra troppo grande per dormirci soli, quando il sonno non riesce a prendere il sopravvento, di sentire colpi sordi, come piccole cariche esplosive... qualcuno stanotte martellava da dentro e non mi faceva dormire.

voglia di un pò ci coccole, di un bacio

parole e musica di jules_bonnot | 11:29 | commenti (2)

14:41


 

BORDERLINE

Il termine borderline deriva il suo nome dall'antica classificazione dei disturbi mentali, raggruppati in nevrosi e psicosi, e significa letteralmente "linea di confine". L'idea originaria era riferita a pazienti con personalità che funzionano "al limite" della psicosi pur non giungendo agli estremi delle vere psicosi o malattie gravi (come ad esempio la schizofrenia). Questa definizione è oggi considerata più appropriata al concetto teorico di "Organizzazione Borderline", che è comune a tutti i disturbi di personalità, mentre il disturbo borderline è un quadro particolare.

Le formulazioni del manuale DSM IV e le versioni successive, come pure le classificazioni più moderne internazionali (ICD-10) hanno ristretto la denominazione di disturbo borderline fino a indicare, più precisamente, quella patologia i cui sintomi sono la disregolazione emozionale e l'instabilità del soggetto. È stato proposto perciò anche un cambio di nome del disturbo.

Il disturbo borderline di personalità è definito oggi come disturbo caratterizzato da vissuto emozionale eccessivo e variabile, e da instabilità riguardanti l'identità dell'individuo. Uno dei sintomi più tipici di questo disturbo è la paura dell'abbandono. I soggetti borderline soffrono di crolli della fiducia in sé stessi e dell'umore, tendono a cadere in comportamenti autodistruttivi e distruttivi delle loro relazioni interpersonali. Alcuni soggetti possono soffrire di momenti depressivi acuti anche estremamente brevi, ad esempio pochissime ore, ed alternare comportamenti normali.

Si osserva talvolta in questi pazienti la tendenza all'oscillazione del giudizio tra polarità opposte, un pensiero cioè in "bianco o nero", oppure alla "separazione" cognitiva ("sentire" o credere che una cosa o una situazione si debba classificare solo tra possibilità opposte; ad esempio la classificazione "amico" o "nemico", "amore" o "odio", ecc..). Questa separazione non è pensata bensì è immediatamente percepita da una struttura di personalità che mantiene e amplifica certi meccanismi primitivi di difesa.

La caratteristica dei pazienti con disturbo borderline è, inoltre, una generale instabilità esistenziale. La loro vita è caratterizzata da relazioni affettive intense e turbolente che terminano bruscamente, e il disturbo ha spesso effetti molto gravi provocando "crolli" nella vita lavorativa e di relazione dell'individuo.

Il disturbo viene descritto sinteticamente come: patologia grave caratterizzata da instabilità pervasiva dell'umore, delle relazioni interpersonali, dell'immagine di sè, dell'identità e del comportamento, e una più generale anomalia nella percezione del senso di sè.

Il disturbo compare nell'adolescenza e concettualmente ha aspetti in comune con le comuni crisi di identità e di umore che caratterizzano il passaggio all'età adulta, ma avviene su una scala maggiore, estesa e prolungata determinando un funzionamento interessa totalmente anche la personalità adulta dell'individuo.

Diagnosi secondo il DSM 
Il disturbo di personalità borderline è un disturbo: delle aree affettivo, cognitivo e comportamentale. Le caratteristiche essenziali di questo disturbo sono una modalità pervasiva di instabilità delle relazioni interpersonali, dell'autostima e dell'umore e una marcata impulsività, che iniziano nella prima età adulta ma possono comparire già nell'infanzia e sono presenti in una varietà di contesti, come indicato da cinque (o più) dei seguenti sintomi:

Frequenti ed immotivate oscillazioni dell'umore
Persistente instabilità nell'immagine di sé
Frequenti ideazioni suicide e/o comportamenti autolesivi o mutilanti
Senso cronico di vuoto
Paura dell'abbandono, che spinge spesso a comportamenti manipolatori atti ad evitare lo stesso
Comportamenti impulsivi in aree a rischio (quali ad esempio: gioco d'azzardo, guida spericolata, abuso di sostanze, disturbi dell'alimentazione (in particolare bulimia), sessualità promiscua o sregolata)
Sintomi dissociativi infrequenti e, comunque, circoscritti a periodi di particolare stress (para-allucinazioni)
Frequente disforia e marcata reattività emotiva
Incapacità di controllare la rabbia, e/o comportamenti eterolesivi
dicotomia, idealizzazione, svalutazione (all'interno delle relazioni con gli altri)

parole e musica di jules_bonnot | 14:41 | commenti

10:38


basta. non mi voglio così male da continuare a ferirmi da solo. non mi merito di essere trattato come una pezza da piedi. non ce la faccio più a sentire accuse a mio carico quando a sbagliare non sono io. non ce la faccio a pensare che non ti renda conto di come ti comporti, non ce la faccio a sentire che non accetti certi comportamenti quando tu ti comporti peggio, non ce la faccio a sentirmi dare dell' egoista infantile quando tu ti comporti come una bambina che vuole avere per forza ragione. non ce la faccio a capire come puoi provare a pensare che la gente non ti giudichi quando non riesci a prenderti la responsabilità delle tua azioni. ti amo.. ma non basta. prima ci deve essere il rispetto e l'onestà che ho sempre dato e chiesto. non so quanto ci sia da pensarci, non capisco su cosa debba riflettere quando poi il tuo comportamento la dice lunga su quello che hai in testa. mi sbaglio? non desidero altro che essere contraddetto. le parole non contano nulla, l'unica cosa che conta sono i fatti....

Listening: Mad Caddies - preppy girl

parole e musica di jules_bonnot | 10:38 | commenti

13:45


qualcuno ha un prozac?

parole e musica di jules_bonnot | 13:45 | commenti

13:53


giorni passano e resto seduto sulla riva a lanciare sassolini e a vedere i cerchi concentrici che si formano sul pelo dell'acqua.  guardo le nuvole e spero di vederle diradare un giorno, intanto pioggia, pioggia, pioggia. metereopatico o forse è il tempo che mi guarda dentro.  scirverti l'atra sera ha allentato la morsa allo stomaco ma resto con i dubbi di prima, mettere del morbido sul fondo del pozzo non significa cercare surrogati, significa cercare di farsi una ragione di quello che sembra inevitabile. dalle tue parole dalle tue incertezze, non riesco a filtrare i sentimenti che provi.  vorrei vorrei vorrei. vorrei che tornassi da me, ma ho paura che non succederà, forse è troppo difficile prendere delle decisioni ma vorrei che riuscissi a farlo. non ti chiamo, non ti cerco, ma vorrei farlo. vorrei sentire ancora la tua voce sussurrarmi nell'orecchio. quello che cerco non è una relazione, è qualcosa che ho perso, quel qualcosa che tu chiami amore.  spero che tu riesca a raccattare tutti i pezzi e capire finalmente se c'è ancora spazio per noi... Come va? Va tutto bene. 

"... una spirale a girare
tra il mio senso di colpa universale
e tu che mi confondi le idee che voglio chiare
ora lascio andarmi fuori
lascio tutto fuori
la tranquillità dei ruoli
la via lattea degli errori
quando cresci insieme
capita di essere crudele
e ferire le persone a cui vuoi bene
e va benee va bene
vedi come viene l'adattamento
non è il tempo per andare al passo del più lento
per me è stato sul serio
ti volevo
non chiedevo altro che di essere dov'ero
ora sono il pazzo che è in me
lo spietato con me
se fossi più sicuro di me
non andrei a sanguinare la mia bocca
una mattanza
su un pugno di ragazzi pazzi di speranza

va tutto bene..."

Assalti frontali - va tutto bene

parole e musica di jules_bonnot | 13:53 | commenti

14:27


il tempo passa letargico... diluito, lento, inesorabile. mi sembra passata un'eternità e non solo pochi giorni. è normale dicono. è che non ho mai sopportato il silenzio. preferisco il caos, la rissa piuttosto ma non quel senso di impotenza che si porta dietro tutto questo dannato silenzio. chiacchiere a mandorla con sfumature arancioni, pezzi di un puzzle già piazzati manca solo la soluzione del rebus. troppo stupido, troppo buono, forse solo troppo innamorato. non so più che pensare, resto dell'idea che mi devo abituare alla sconfitta, a quel vuoto che ha fatto richiesta di residenza dentro di me. tempi di reazione differenti... troppo silenzio per pensare, per capire. troppo silenzio per sperare di sanare un rapporto che ormai sembra definitivamente incrinato. lacrime calde segnano il viso in una stanza buia. come quelle che hanno macchiato la strada dopo l'ultimo saluto. passerà. dicono che tutto passa. oggi leggendo il giornaletto in metro la frase del giorno era di liv tyler, non la ricordo a memoria ma era qualcosa del tipo: "dalla vita ho imparato una cosa, nulla dura per sempre". sconforto e rassegnazione, crisi di panico...rabbia di sottofondo. borderline. merenda in scarseggio. basta. qualcuno faccia finire questo cazzo di silenzio prima che mi metta ad urlare!

parole e musica di jules_bonnot | 14:27 | commenti

14:27


andata. partita. come riuscire a parlare senza dir nulla. non si può ripetere sempre le stesse cose, le stesse scuse, girate di frittata. bisogna avere il coraggio delle proprie azioni. ultimi gesti di affetto appoggiati alla macchina. ho paura che sia stato l'ultimo incontro. ho provato a strappare con le pinze cose che già so ma senza nessun effetto. come si fa a tacere... forse nello stesso modo in cui si mandano giù bocconi amarissimi in una posizione di merda per non perderti per non lasciarti. la confusione è molta e lo capisco ma almeno il coraggio di ammettere le proprie responsabilità, i propri errori. aspetto una missiva in cui dovrebbero esserci dettagli e spiegazioni forse troppo difficili da pronunciare. ci sono cose che ti senti dentro, che a volte è inutile spiegare. ce ne sono altre che sono fuori da ogni spiegazione logica. sentimenti più forti di quelli ricevuti. dare tutto e ottenere poco e niente. sono una strana forma di vita e starmi vicino non è assolutamente facile. o forse no, forse basta solo volerlo veramente. basta essere sinceri [la verità è una bellissima cosa... basta non calpestare i sentimenti e un anima inquieta alla continua ricerca di conferme [ok magari non è poi così poco]. non sopporto di essere trattato da stupido e se lo faccio è solo per vedere fino a che punto si vuole arrivare. non ho intenzione di passare i prossimi 30 giorni nel buio delle incertezze, ho già passato troppo tempo a ragionarci sopra, ad impazzire in ragionamenti contorti a piangere alla vista di immagini della donna che amo e che nonostante tutto non riesco a smettere di amare. mi sento vuoto come la tazza del caffè dopo colazione, vuoto e usato con il fondo che trattiene gli ultimi residui di una cazzata per turisti che la gente continua a chiamare amore. pausa di rifelssione, ovvero quando non hai le palle per dire che è finita, che ti sei stufata. prego che tu rifletta e capisca cosa realmente vuoi. prego in un ritorno, prego per una soluzione rapida, prego di non soffrirci troppo [stupido illuso]...  ti do il mio cuore, tienilo e portalo oltremanica con te, a me non serve più. riportamelo se ci riesci perchè senza di te non ha più motivo di battere.

parole e musica di jules_bonnot | 14:27 | commenti

04:20


sveglio, occhi che non ne vogliono sapere di restare chiusi. tra poche ore in ufficio sarò uno straccio, lo so. arrotolo un pò si serenità sperando che riesca a fermare tutto quello che mi gira per la testa. nn scrivo da tanto tempo e mi dispiaccio di non aver riportato tutti i momenti splendidi passati in questo periodo e perchè no anche quelli terribili, lasciando a questa mia creatura solo i dolori e le frustrazioni. forse è solo per il ricordo della sensazione di chiarezza che resta dopo aver reso visibile i miei pensieri, forse solo perchè sono abbastanza sicuro che ciò che digito sulla tastira in questo momento è solo per il me che parla a se stesso. forse per la confusione che regna nel mio cervello. immagini ricorrenti, sogni sempre uguali da qualche giorno a questa parte. la forma è importante ma la sostanza è detonante. come le piccole cariche tra le righe. come credere a ciò che vorresti. come nn so. niente. vuoto. come parole usuali che suonano stonate forse a causa del mio udito. come non voler vedere, preferendo l'interpretazione arteriosa di un ammasso di carne che batte sincopato. come sapere esattamente ciò che si vuole e non avere più la capacità di trattenerlo... o di riconquistarlo
paura,rabbia,delusione... amore

parole e musica di jules_bonnot | 04:20 | commenti

12:04


elogio del perso, sereno e tranquillo, rilassato [forse un pò troppo] mi godo il senso di smarrimento in piccole viette dalle mura altissime. sali scendi medievali e le vertigini del belvedere. mente che vaga a 360, stomaco fin troppo pieno [un bongio dopo cena è quello che ci vuole, ti da una carica! - ndr david gnomo doppiato in livornese] . le gambe si muovono da sole, decidono loro direzione ed intensità. libero. nessuna fretta, nessuna pressa o imposizione. io solo perso per le viette medievali.

listening: il suono del vento, il ritmo dei passi, l'anima che canta



parole e musica di jules_bonnot | 12:04 | commenti (4)

17:34


giro di boa dell'ennesimo anno di gestione del bar, ancora due settimane alla fine. soliti scleri, solite storie. stanco ed un pò più apatico del solito. si cerca di fare del propio meglio senza impazzire. stasera tocca al folletto aprire le danze, de crew e arsenico a seguire. orgoglione della programmazione musica e del fatto che a parte qualche scazzo per gli orari sta andando abbastanza liscia. a volte le cose potrebbero essere decisamente più semplici se solo non si tendesse a complicarsele da soli. promesse di merende in stock famiglia, che le provviste a volte possono fare la differenza. fake is the reason... il resto solo e sempre stupide faccende.

listening: arsenico - forti incomprensioni instabili


parole e musica di jules_bonnot | 17:34 | commenti (5)